Dal 2026 arrivano importanti novità per chi vuole avviare un’attività autonoma utilizzando la NASpI anticipata. Le nuove regole introdotte dall’INPS cambiano modalità di pagamento, condizioni e casi di incompatibilità.
Vediamo in modo semplice cosa cambia e cosa bisogna sapere prima di fare domanda.
💡 NASpI anticipata: cos’è e a cosa serve
La NASpI anticipata è un incentivo pensato per chi perde il lavoro e decide di:
- avviare un’attività autonoma
- aprire un’impresa individuale
- entrare in una cooperativa come socio lavoratore
In questi casi, invece di ricevere l’indennità mese per mese, è possibile ottenere l’importo in anticipo per investire nel proprio progetto.
🆕 Novità 2026: pagamento in due rate
La principale novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 riguarda le modalità di pagamento.
Non sarà più erogata in un’unica soluzione, ma in due tranche:
- 70% subito, al momento dell’accoglimento della domanda
- 30% successivo, a determinate condizioni
👉 Questa nuova modalità si applica alle domande presentate dal 1° gennaio 2026.
⏳ Quando viene pagato il restante 30%?
La seconda rata viene erogata:
- alla fine del periodo teorico della NASpI
- oppure entro 6 mesi dalla domanda
⚠️ Ma solo se vengono rispettati alcuni requisiti fondamentali:
- non devi aver trovato un lavoro subordinato
- non devi essere titolare di pensione diretta (con alcune eccezioni)
⚖️ NASpI, pensione e invalidità: cosa succede
Le nuove regole chiariscono anche il rapporto tra NASpI anticipata e altre prestazioni.
🧓 Pensione
Se, dopo aver ricevuto il 70%:
- diventi titolare di pensione → perdi il diritto al restante 30%
♿ Assegno ordinario di invalidità
In questo caso devi fare una scelta:
- ✔️ Scegli l’assegno di invalidità → rinunci al 30% della NASpI
- ✔️ Scegli la NASpI anticipata → ricevi il restante 30%, ma l’assegno viene sospeso temporaneamente
👔 Attenzione alla rioccupazione
Uno degli aspetti più importanti riguarda cosa succede se trovi lavoro.
❌ Se vieni assunto come dipendente:
- non ricevi il restante 30%
- devi restituire anche il 70% già ricevuto
👉 Questo vale se il lavoro inizia:
- entro il periodo della NASpI
- oppure entro 6 mesi dalla domanda
✅ Eccezione: cooperativa
Non devi restituire nulla se:
- vieni assunto dalla cooperativa in cui hai investito con la NASpI
📊 In sintesi: cosa cambia davvero nel 2026
Le nuove regole puntano a:
- incentivare l’autoimprenditorialità in modo più controllato
- evitare abusi del sistema
- verificare che l’attività avviata sia effettiva
👉 Ma introducono anche maggiori vincoli e rischi, soprattutto in caso di rioccupazione.
🚀 Conviene richiedere la NASpI anticipata?
Dipende dalla tua situazione.
✔️ Può essere una grande opportunità se hai un progetto solido
⚠️ Ma comporta rischi se non sei sicuro di mantenere l’attività o potresti tornare a lavorare come dipendente
📌 Conclusione
La NASpI anticipata resta uno strumento molto utile per chi vuole mettersi in proprio, ma dal 2026 richiede ancora più attenzione.
Prima di fare domanda, è fondamentale:
- valutare bene il progetto imprenditoriale
- conoscere tutte le condizioni
- considerare i possibili obblighi di restituzione
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Il Team di FiscoGreen
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