Vendite online su Vinted, eBay, Amazon & Co.: cosa cambia con DAC7
Dal 2023 è operativo anche in Italia il sistema di scambio automatico di informazioni DAC7, che consente all’Amministrazione finanziaria di acquisire in modo strutturato i dati relativi alle vendite effettuate tramite piattaforme digitali quali Vinted, eBay, Amazon, Etsy, Subito e marketplace analoghi. Il meccanismo, introdotto dalla direttiva UE 2021/514 e recepito con il D.Lgs. n. 32/2023, non istituisce nuove imposte, ma rafforza la tracciabilità dei redditi generati online.
Le piattaforme sono tenute a raccogliere e trasmettere alle autorità fiscali informazioni sui venditori che, nel corso dell’anno, superano 30 operazioni oppure 2.000 euro di corrispettivi. Tali soglie non rappresentano una franchigia fiscale, ma esclusivamente criteri che fanno scattare l’obbligo di comunicazione dei dati da parte del marketplace.
Per il venditore, l’obbligo tributario non discende automaticamente dal superamento delle soglie DAC7, bensì dalla natura dell’attività svolta. La vendita occasionale di beni personali su Vinted o eBay, priva di abitualità e di finalità di lucro, resta in linea generale fiscalmente irrilevante. Diversamente, un utilizzo sistematico delle piattaforme – anche senza una struttura complessa – può integrare un’attività commerciale, con conseguente necessità di apertura della partita IVA, corretta gestione IVA e valutazione degli obblighi contributivi.
L’effetto principale della DAC7 è l’aumento della capacità di selezione delle posizioni a rischio da parte del Fisco: i dati comunicati da Amazon, eBay, Vinted e dagli altri operatori consentono controlli più mirati e comparabili nel tempo. Ne consegue l’opportunità, per chi vende online con una certa continuità, di valutare preventivamente il corretto inquadramento fiscale, evitando irregolarità e contestazioni.
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Team FiscoGreen
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